Il Comitato Risparmiatori Piccoli Azionisti Parmalat, brevemente denominato “CRIPAP”, è un Comitato senza scopo di lucro nato dall’iniziativa di alcuni piccoli azionisti inconsapevolmente trascinati nel crack di Parmalat Finanziaria S.p.A., avvenuto nel Dicembre 2003.
Il Comitato, che ha sede in Roma, è aperto alla partecipazione dei risparmiatori, in particolare piccoli azionisti, che al momento non hanno ricevuto alcun riconoscimento, formale e/o sostanziale, dei propri diritti nella vicenda che rappresenta il più grave default della storia italiana.
Le vicende giudiziarie ancora in divenire dimostrano che la gestione di Parmalat nel decennio precedente al crack (ed oltre) presenta numerose zone d’ombra in cui è possibile ipotizzare reati molto gravi ai danni dei risparmiatori. Per questo il Comitato rimane attento agli sviluppi giudiziari e societari del caso Parmalat allo scopo di verificare ed eventualmente percorrere tutte le strade che si apriranno per il riconoscimento del danno causato ai piccoli risparmiatori. Attività giudiziarie sono attualmente in corso in Italia e negli USA.
Il Comitato esiste per:
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rappresentare i propri associati nelle sedi competenti (istituzionali, legali, media) in un ottica di gruppo e di interesse comune – difesa del diritto alla rappresentanza collettiva
- seguire e dare comunicazione agli iscritti riguardo all’evolversi della vicenda Parmalat da un punto di vista indipendente – difesa del diritto all’informazione
A tale scopo il Comitato si propone di :
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progettare e realizzare azioni di contrasto all’incombente silenzio mediatico ed istituzionale nei confronti dei piccoli azionisti, uniche vittime non riconosciute del tracollo di Parmalat Finanziaria
- promuovere azioni legali per la rivendicazione dei diritti dei risparmiatori ed il riconoscimento dei danni economici e morali derivati dalla gestione di Parmalat Finanziaria S.p.A. e dal comportamento spregiudicato degli operatori finanziari coinvolti (banche, intermediari, revisori, etc…)
La storia ed i principi che ispirano e guidano la vita del Comitato
Il Comitato nasce dunque dalla necessità, riscontrata da alcuni membri del gruppo di piccoli azionisti che dal 2004 condividono il peso economico e psicologico di una battaglia per i diritti traditi, di renderne più visibili ed organizzate le attività attraverso un riconoscimento formale. E’ quindi uno strumento aggregativo per rappresentare i risparmiatori e renderli consapevoli e fiduciosi in una svolta per loro positiva, informare la pubblica opinione contrastando le scorribande dei media dominanti, spesso parziali nelle comunicazioni o disinteressati ai piccoli azionisti coinvolti in questa triste storia.
Il Comitato accetta come associati esclusivamente i risparmiatori che hanno subito un danno nella vicenda Parmalat. Il Consiglio Direttivo coordina le attività del Comitato a titolo volontario e si avvale dell’operato di professionisti e studi legali di provata esperienza in campo giuridico, societario e finanziario, con i quali sta definendo convenzioni e modelli operativi trasparenti al fine di ridurre al minimo i costi a carico dei propri membri, già ampiamente colpiti dal punto di vista patrimoniale.
novembre 1, 2006 alle 5:45 pm
Spett.le Comitato,
come tanti risparmiatori truffati, ho nel mio portafoglio titoli 20.000 azioni della vecchia Parmalat, non compresa più nel listino. Ho letto che Fineco, al fine del recupero della minus valenza, acquista simbolicaente al valore di 1€. Premetto che al momento non ho avviato alcuna azione legale di risarcimento.
Cosa mi consigliate di fare?
Adele
novembre 3, 2006 alle 12:30 am
Noi del Comitato le azioni per ora ce le teniamo…. non si sa mai, visti gli ultimi sviluppi riguardanti le cause in corso.
Se Bondi & CO. dovessero per caso decidere di far rientrare i vecchi azionisti per bloccare le cause in corso e future, ne beneficerebbero gli ultimi possessori.