MPS cede la propria partecipazione in Parmalat

Luglio 13, 2006

ROMA, 10 luglio (Reuters) – Il Monte dei Paschi di Siena (BMPS.MI) ha ceduto oggi sul mercato dei blocchi la quota detenuta in Parmalat (PLT.MI) pari a n. 9.102.249 azioni.

Lo rende noto un comunicato MPS spiegando che la cessione si inserisce nel quadro del processo di razionalizzazione delle partecipazioni di minoranza.

La partecipazione era pervenuta al Gruppo MPS a seguito dell’approvazione della proposta di concordato presentata nell’ambito della procedura di amministrazione straordinaria del gruppo Parmalat.


Parmalat: il processo di Parma riprende il 24 Luglio

Luglio 13, 2006

Il processo Parmalat in programma oggi a Parma e’ slittato a causa dello sciopero degli avvocati penalisti: l’udienza preliminare, celebrata davanti al gup Domenico Truppa, e’ stata rinviata a lunedi’ 24 luglio. Il processo, che vede tra gli imputati l’ex patron della multinazionale Calisto Tanzi e altre 63 persone tra cui manager, revisori e sindaci, potrebbe svolgersi anche il martedi’ 25 e il mercoledi’ 26. All’esame del giudice, l’eccezioni preliminari riguardanti la costituzione di parte civile avvenuta nelle prime due udienze del processo parmigiano per il crack della Parmalat. Nella seconda giornata d’udienze, peraltro, si era presentato a sorpresa anche Calisto Tanzi che, in quella occasione, aveva duramente attaccato le banche che a suo dire hanno avuto una parte importante di responsabilita’ nel crollo della multianzionale di Collecchio.


Parmalat rifinanzia il proprio debito in Canada

Luglio 13, 2006

(Teleborsa) – Roma, 11 lug – Parmalat, comunica con una nota, che in data odierna la controllata canadese Parmalat Dairy & Bakery Inc. (PDBI) ha perfezionato, con successo, il rifinanziamento del proprio debito mediante la stipula di un prestito sindacato quinquennale, per un importo di 450 milioni di dollari canadesi (pari a circa Euro 318 milioni) oltre ad una linea “revolving” per un importo di 100 milioni di dollari canadesi (circa 71 milioni di Euro).
“Lead Arrangers” dell’operazione sono le banche Bank of Nova Scotia e BNP Paribas. Quest’ultima è anche “Syndication Agent”. Il rifinanziamento non include le “participation notes” di circa 43 milioni di Euro.
Il debito della Consociata Canadese, si legge nella nota, rappresenta oltre il 47% del totale del debito lordo consolidato del Gruppo.
L’operazione di rifinanziamento, conclude il comunicato, è stata realizzata a condizioni di mercato, senza rilascio alcuno di garanzie da parte della Parmalat, ma con garanzie reali esclusivamente da parte della controllata PDBI. Il piano di ammortamento è quinquennale con un residuo a scadenza del 75% del capitale con possibilità di rimborso anticipato senza penali.