Il CRIPAP potrebbe fare causa per danni a Parmalat Spa

Agosto 9, 2006

26/07/2006 – Il Cripap (Comitato Risparmiatori Piccoli Azionisti Parmalat) ha “dato incarico ai propri legali di valutare l’opportunità di fare causa contro la società Parmalat Spa per i danni economici e morali accusati dagli azionisti di Parmalat Finanziaria”.

Lo si legge in una nota del Cripap, che sta valutando di seguire la strada già imboccata dal fondo pensione britannico Hermes, che “nell’ambito della class action promossa negli Usa – spiega il comunicato – ha chiesto al giudice Kaplan della corte di New York l’incriminazione di Parmalat spa al pari di banche e società di revisione ritenute responsabili del default dell’azienda”.

Il mese scorso il Cripap ha chiesto ufficialmente alla Consob di fare luce sulle conseguenze che la richiesta di incriminazione negli Usa, se accolta, porterebbe nei confronti di Parmalat Spa. “L’azienda – si legge nella nota – più volte sollecitata dalla nostra associazione, non ha fornito risposte denotando totale mancanza di trasparenza e di attenzione nei confronti dei piccoli soci. Lo stesso comportamento che ha distinto nel tempo la ‘vecchia’ Parmalat, con il risultato che poi abbiamo visto”.


Indulto e reati finanziari – Lettera a Di Pietro

Agosto 2, 2006

Riportiamo  la lettera inviata dal CRIPAP al Ministro Di Pietro lo scorso 27 Luglio:

“Onorevole Ministro Di Pietro,

Le scrivo a nome del Consiglio Direttivo e dei soci del Comitato Risparmiatori Piccoli Azionisti Parmalat (brevemente denominato CRIPAP – www.cripap.org) per esprimerle il nostro vivo apprezzamento nei confronti delle iniziative che personalmente ha portato avanti in questi ultimi giorni, in relazione all’inclusione dei reati finanziari all’interno del provvedimento sull’indulto in discussione al Parlamento, allargamento a cui siamo contrari.

Come piccoli risparmiatori colpiti economicamente e moralmente dal crack di Parmalat Finanziaria del Dicembre 2003, ma anche come consumatori di prodotti complessi come quelli finanziari, pensiamo che la crescita del nostro Paese passi anche attraverso il ristabilimento di un corretto rapporto tra gli attori dei mercati finanziari e la platea di cittadini che accedono agli strumenti del risparmio.

Cancellare o depenalizzare i reati finanziari, specialmente quelli perpetrati verso i piccoli risparmiatori, da sempre considerati il “carro buoi” in termini di informazione finanziaria o le “vacche da mungere” in termini di raccolta, rappresenterebbe una sconfitta di TUTTI cittadini a vantaggio di coloro che controllano il sistema economico/finanziario del nostro paese; sarebbe inoltre un cattivo esempio ed un un incentivo per attuali e futuri “avventurieri” che basano le loro fortune, spesso temporanee, sui risparmi di un gran numero di cittadini poco informati o, nei casi peggiori, truffati.

Il nostro Comitato si è costituito in Roma nello scorso Marzo, non solo per portare avanti la battaglia per i diritti dei piccoli risparmiatori coinvolti nel caso Parmalat, ma anche per instaurare un dialogo costruttivo con la nuova dirigenza/amministrazione della società. Il nostro obiettivo è quello di trovare con loro una soluzione economicamente congrua ed eticamente cristallina che, a nostro avviso,  porterebbe giovamento anche alla nuova Parmalat oltrechè rinnovata fiducia nei mercati e nell’azione di trasparenza del governo da parte dei risparmiatori.

Per ogni eventuale approfondimento in merito, rimaniamo a sua completa disposizione.

Nell’occasione, Le porgiamo i nostri più cordiali saluti.

Il Consiglio Direttivo CRIPAP - Comitato Risparmiatori Piccoli Azionisti Parmalat”