Messaggio del nuovo Presidente

Egregio Socio, caro Amico di CRIPAP,

il nostro Comitato ha recentemente rinnovato, dopo quattro anni dalla sua costituzione e come prescritto dallo Statuto, il suo Consiglio Direttivo. La riscontrata necessità di continuità nella gestione e di fiducia nei componenti del consiglio uscente non ha impedito di proporre ed approvare nuovi incarichi; mi accingo così ad iniziare il mio mandato ringraziando, a nome di tutti noi soci, Oreste Masilli per la dedizione e l’impegno profuso nel portare a compimento, con risultati evidenti, i punti fondamentali della missione fondativa del CRIPAP: rappresentanza collettiva dei risparmiatori truffati nella vicenda Parmalat, informazione indipendente, promozione di azioni legali nelle forme consentite dalle leggi italiane a costi accessibili per i piccoli azionisti, totalmente esclusi da forme di rappresentanza ed azioni coordinate nelle sedi legali preposte.

Dal Dicembre 2003 sono passati più di sei anni; in Italia di vicende manipolate dalla politica e dai mass media dominanti ne abbiamo viste già molte purtroppo, ma quella di Parmalat rappresenta un unicum di caratteristiche inquietanti inglobando aspetti tipici di un “affaire” in cui il sistema di conflitti di interessi entra pesantemente in gioco nel pilotare logiche di gestione aziendale e comunicazione istituzionale. Da una parte il rispettabile obiettivo da parte di istituzioni ed azienda di mantenere operativa una realtà industriale, un datore di lavoro ed un brand internazionale di indubbio valore; dall’altra la volontà, disattesa nei fatti, di ristorare coloro che hanno dato fiducia alla gestione pre-default di Parmalat investendo o prestando denari e risparmi attraverso i classici canali (banche, SGR) dedicati agli investitori cosiddetti “retail”. Un equlibrio difficile da ottenere, e che ad oggi risulta realizzato soltanto a spese dei piccoli risparmiatori. Il risanamento ottenuto è passato attraverso un accordo ottenuto a tutti i costi attraverso il Concordato con i creditori, in cui gli azionisti non vengono neppure citati e pure gli obbligazionisti ricevono un risarcimento minimo e spalmato nel tempo di quanto prestato a Parmalat Finanziaria. In questa fase infatti i piccoli azionisti sono stati dati per spacciati, trattati come biechi speculatori al pari dei grandi speculatori che hanno operato sul mercato con transazioni finanziarie fino a poche ore dal default. Il CRIPAP si è costituito nel 2006 per fare in modo che il messaggio mirante a far accettare una totale perdita del capitale investito da parte del cosiddetto “parco buoi” (come vengono chiamati con accento dispregiativo i piccoli risparmiatori dai professionisti dei mercati finanziari) non passasse, nè nell’opinione pubblica nè come convinzione stessa dei piccoli azionisti risparmiatori.

In questi anni abbiamo anche richiesto ed atteso una normativa sulla Class Action in Italia che, una volta rilasciata, ci ha disilluso per limitatezza, farraginosità procedurale ed inapplicabilità al caso Parmalat. Negli USA, dove tale pratica di difesa collettiva dei diritti dei consumatori è consuetudine consolidata anche per il settore dei servizi finanziari, Parmalat ha già dovuto riconoscere la propria responsabilità e dovrà risarcire anche gli azionisti. Questo dimostra nei fatti che, nei paesi dove l’ambiente legislativo e normativo è evoluto su queste tematiche, il caso Parmalat non lascia dubbi ad interpretazioni almeno per quanto riguarda le responsabilità della nuova Parmalat ed il risarcimento dovuto ai vecchi azionisti.

La nostra decisione, dettata dal comportamento di Parmalat sordo alle nostre istanze e dall’incombere della prescrizione dei reati commessi nella precedente gestione dell’azienda, é stata quella di intentare causa alla Società confidando nella giustizia italiana; quello che abbiamo coordinato e promosso come CRIPAP è un’azione legale tesa al ripristino dei diritti degli azionisti della vecchia Parmalat ed al ristoro economico dei danni a loro causati da un collasso finanziario di cui si sono delineati nel tempo i contorni di una truffa vera e propria ai danni dei risparmiatori. Ringraziamo i nostri legali, Avv. Gabriella Napoli e Avv. Paola Marchelli per essersi resi disponibili a discutere e condividere il rischio di un’azione in sede civile che, come noi tutti speriamo, possa conseguire risultati soddisfacenti in giudizio o in una eventuale fase di trattativa stragiudiziale. Il CRIPAP continuerà ad essere presente come collettore informativo verso gli Avvocati per le istanze dei soci e verso questi ultimi per dare notizia sull’andamento delle azioni legali in corso. E continueremo a farci sentire anche nelle sedi che riterremo più opportune per sensibilizzare e sostenere la nostra causa.

Con tutto il Consiglio Direttivo, ed in particolare con il nostro Segretario Fabrizio Reggi, sono a Vostra disposizione per ogni suggerimento, miglioramento della comunicazione e richiesta di informazioni; abbiamo navigato e continueremo a navigare tutti insieme sullo stesso vascello verso la stessa meta, ed a questo punto del viaggio non potrebbe essere altrimenti.

Un saluto cordiale a Voi tutti.

Michele Cipolli

Una risposta a Messaggio del nuovo Presidente

  1. isabella scrive:

    Salve sono correntista Fineco, ed anch’io ho acquistato sfortunatamente e per fortuna solo 1000 azioni Parmalat che adesso Fineco gentilmente mi offre 1 euro. Non ho venduto niente, risiedo a Bologna e vorrei sapere cosa posso fare per tutelarmi.Vi ringrazio ed aspetto vs notizie.
    Isabella Gualtieri

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