Sul suo blog il ministro delle Infrastrutture e leader dell’Italia dei Valori mette a confronto il rilievo politico e mediatico dato da un lato alla vicenda delle intercettazioni dei parlamentari, e dall’altro al rinvio a giudizio di Geronzi per il crack della Parmalat, “ignorato dai media nazionali e dai partiti, ma invece ripreso dalle testate finanziarie internazionali”.
Alla luce della “posizione di grande potere e responsabilita’” di Geronzi, in “un ruolo dal quale dipendono gli equilibri della finanza italiana”, Di Pietro chiede alla politica di non fare finta di nulla e ai media di non minimizzare. “Ce la prendiamo con dei politici la cui eventuale colpevolezza e’ ancora tutta da dimostrare, per i quali e’ comunque corretto autorizzare l’uso delle intercettazioni, e ignoriamo un fatto ben piu’ grave -spiega Di Pietro- Cesare Geronzi deve fare un passo indietro in attesa delle sentenze definitive, sia per la reputazione internazionale della finanza italiana, sia per rispetto dell’opinione pubblica”
Pubblicato da cripap