I legali del SITI a tutela degli iscritti CRIPAP

Dicembre 20, 2007

A seguito dell’adesione del CRIPAP alle iniziative del coordinamento SITI – RESET CLASS ACTION NATIONAL GROUP il Consiglio Direttivo ha concretizzato un’opportunità per i soci che vogliano portare avanti azioni legali in sede civile e penale per il risarcimento dei danni subiti.

Gli iscritti CRIPAP che vogliano intraprendere questa strada possono dunque aderire con un esborso minimo iniziale (da circa 61 a 258 euro, a seconda del controvalore dei titoli PARFIN posseduti) ed essere rappresentati come parte civile dai legali dello staff del SITI, che già rappresentano i risparmiatori nei processi in corso a Milano e Parma, e nelle eventuali azioni future.

I tempi per presentare la richiesta di adesione sono limitati. A tutti i soci verrà inviato un modulo da compilare ed inviare al SITI con tutte le indicazioni a tal fine necessarie ed il CRIPAP coordinerà per i propri soci il flusso informativo, non escludendo la possibilità di presentarsi direttamente come portatore di interessi specifici.

Per ulteriori indicazioni relative al coordinamento: http://sitiitaly.tripod.com/id28.html


Per una class action vera

Novembre 27, 2007

Molte parole scorrono in Parlamento, un fiume in piena di disegni di legge, emendamenti e dichiarazioni a tutti i livelli. Ma quello che conta non viene detto chiaramente ed i media principali strumentalizzano, come sempre accade in Italia, i fatti e le opinioni per favorire questo o quel portatore di interessi specifici.

Nella problematica realtà quotidiana dei cittadini italiani la class action sarà utile solo se riesce a rendere accessibile, veloce ed indipendente il giudizio e la restituzione eventuale del maltolto; aspetti di cui in Italia c’è veramente bisogno, poichè i diritti seppur tutelati dalla legge vengono nella pratica disconosciuti per mancanza di efficienza ed efficacia nell’azione giudiziale e punitiva. Per questo, a nostro avviso, sarebbe inutile e dannoso promulgare un dispositivo legislativo che non si ispiri a queste priorità.

Nella bolgia di questi giorni, un gruppo di cittadini sta portando avanti una battaglia trasparente e chiara negli intenti, volendo impedire l’approvazione di una normativa sulla class action che risulti alla fine soltanto un’astuta operazione di marketing politico pilotata da interessi economici e lobbystico-corporativi.

Si tratta del Reset Class Action National Group, ispirato dal movimento di Beppe Grillo e coordinato da Lorenzo Carmassi, che insieme al SITI coordinato da Domenico Bacci ha promosso una petizione che vuole innanzitutto rendere efficace ed accessibile l’azione collettiva in Italia, a cui il CRIPAP ha recentemente aderito.

Nel video dell’intervista a RAI Utile del 26/11/2007 Carmassi spiega le ragioni per cui la battaglia di civiltà per una VERA class action debba essere portata avanti; il caso Parmalat è un esempio lampante di quanto ce ne sia bisogno.

http://www.antenneattive.org/node/687


Una proposta di azione collettiva

Novembre 4, 2007

In queste ultime settimane fioccano in Parlamento, durante il percorso di approvazione della legge finanziaria, le iniziative che vorrebbero introdurre migliori strumenti legislativi e procedure a supporto delle azioni collettive a tutela dei consumatori.

Una proposta interessante è stata promossa dall’On. Donatella Poretti, la cui impostazione presenta alcune innovazioni importanti rispetto all’impostazione del decreto Bersani, sicuramente poco incisivo e discriminante nelle modalità di accesso.

Il testo della proposta


Quale class action in Italia?

Novembre 4, 2007

Un comunicato ADICONSUM del 31 Ottobre informa riguardo all’appoggio da parte di alcune associazioni di consumatori per l’inserimento nella Finanziaria 2007 di normative, assimilabili alla class action USA, in difesa dei consumatori.

In attesa di valutare tecnicamente la sostanza di questo intervento legislativo, se ci sarà, riportiamo il testo del comunicato:

“Le principali associazioni consumatori (Adiconsum, Federconsumatori, MDC, Movimento consumatori, Lega consumatori, Unione nazionale consumatori) sostengono con forza l’emendamento Bordon-Manzione riformulato dal relatore, che introduce in Finanziaria la class action; diffidano i lobbisti delle varie aziende ed associazioni di impresa che in queste ore stanno cercando di opporsi al provvedimento e fanno appello a tutte le forze politiche di maggioranza ed opposizione sensibili alle ragioni dei consumatori perché appoggino l’inserimento dell’emendamento in Finanziaria.”